LA STORIA

Nel 1991, un panel di esperti nel campo della Rianimazione e della Terapia Intensiva si riunì presso l’Istituto Mario Negri di Milano con il fine di valutare lo stato dell’arte circa la diffusione, l’organizzazione e la performance delle Terapie Intensive in Italia. Venne evidenziata la mancanza di dati sugli argomenti in discussione e auspicata la creazione di un gruppo di lavoro che si focalizzasse su tali aspetti.

Il giorno 28 aprile 1992, al termine di una riunione tenutasi presso l’aula A dell’Istituto Mario Negri di Milano, venne fondato il gruppo GiViTI – Gruppo italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva – cui aderirono più di 150 Terapie Intensive localizzate in tutto il territorio italiano. 

Il finanziamento del progetto fu reso possibile grazie al contributo incondizionato di un’azienda farmaceutica (ICI Pharma, poi Zeneca, oggi AstraZeneca) che, in virtù del proprio coinvolgimento nel settore della Terapia Intensiva, decise di aiutare la crescita culturale e scientifica di questo gruppo di operatori del settore.

Dalla sua nascita il GiViTI promuove e realizza una serie di progetti di ricerca con l’obiettivo di descrivere, analizzare e migliorare la qualità dell’assistenza in Terapia Intensiva in Italia.
Il GiViTI, a cui sono iscritte oggi più della metà delle Terapie Intensive italiane, è uno dei primi e più grandi gruppi di ricerca in Terapia Intensiva operanti al mondo.

IL LOGO

Il logo GiViTI è rappresentato dal fiore Margherita.

Ciò è dovuto al fatto che tutti i programmi di raccolta dati sviluppati dal Centro di Coordinamento, grazie ad una struttura modulare, permettono di integrare facilmente la raccolta delle informazioni di base (il “core” della Margherita) con altre raccolte dati specifiche, richieste da eventuali progetti di ricerca focalizzati su argomenti diversi e svolti anche contemporaneamente da una singola Terapia Intensiva (i “petali” della Margherita).